CYBERNETIC SOUL, L’ANIMA OLTRE LA MACCHINA






Matteo Quatela firma “Neo-Bari Sessions”: musica digitale, pensiero, spiritualità e radici mediterranee si incontrano in un progetto artistico che trasforma la tecnologia in strumento di espressione umana.


BIELLA — Può la tecnologia diventare uno strumento capace non di sostituire l’uomo, ma di amplificarne la voce, il pensiero e perfino la dimensione spirituale? È attorno a questa domanda che prende forma “Neo-Bari Sessions”, il progetto artistico di Matteo Quatela, in arte Cybernetic Soul, Digital Producer e Computer Music Director.


Nato a Trani il 29 gennaio 1964 e oggi residente a Biella, Quatela costruisce un percorso nel quale radici mediterranee ed estetica futuristica si incontrano, dando origine a una produzione che attraversa musica, riflessione filosofica, critica sociopolitica e spiritualità.


DALLA SOFFERENZA ALLA CREAZIONE


Alla base del progetto non c’è soltanto una ricerca musicale. C’è soprattutto un’esperienza umana segnata dalla resilienza.


Un anno e mezzo di degenza ospedaliera, seguito da un periodo di convalescenza domiciliare, ha rappresentato per Quatela un passaggio determinante: la sofferenza e i limiti fisici sono progressivamente diventati materia di elaborazione e impulso creativo, trovando nella produzione digitale un nuovo spazio espressivo.


È proprio da questo rapporto fra limite e possibilità che emerge una delle caratteristiche più riconoscibili di Cybernetic Soul: la tecnologia non viene concepita come sostituzione dell’identità artistica, ma come mezzo attraverso il quale quell’identità può prendere forma.


Computer, sistemi digitali e piattaforme di sintesi sonora entrano così nel processo creativo come strumenti contemporanei nelle mani dell’autore.


L’UOMO DIRIGE, LA TECNOLOGIA ESEGUE


Nel lavoro di Cybernetic Soul, la questione dell’autorialità occupa una posizione centrale.


Quatela rivendica infatti la piena titolarità intellettuale delle proprie opere e descrive un processo nel quale il supporto tecnologico viene utilizzato come strumento esecutivo sotto la propria direzione. I testi nascono dalla sua visione critica, mentre la componente musicale — dalle costruzioni orchestrali fino alle timbriche vocali — viene sviluppata attraverso un’attenta direzione artistica delle piattaforme di sintesi sonora.


La macchina, dunque, non è il centro dell’opera.


Al centro rimane l’essere umano.


È l’autore a stabilire il messaggio, l’atmosfera, la struttura e la direzione complessiva del lavoro. La tecnologia diventa, nella concezione di Quatela, una sorta di nuovo “strumento d’orchestra”: un mezzo attraverso il quale tradurre pensieri, esperienze ed emozioni in architetture sonore.


Da qui deriva anche il significato evocato dal nome Cybernetic Soul: una “anima cibernetica” nella quale due dimensioni apparentemente distanti — interiorità e tecnologia — vengono poste in dialogo.


“NEO-BARI SESSIONS”: MEDITERRANEO E FUTURO


Il progetto “Neo-Bari Sessions” rappresenta il punto di convergenza di questa ricerca.


Le radici mediterranee incontrano un linguaggio digitale e futuristico; l’esperienza personale dialoga con interrogativi collettivi; la riflessione sulla società si affianca alla ricerca spirituale.


L’informatica assume così una funzione precisa: diventa il mezzo attraverso cui tentare di superare i limiti fisici e dare maggiore ampiezza al messaggio dell’autore.


Non si tratta, quindi, soltanto di sperimentazione sonora. “Neo-Bari Sessions” si presenta come un progetto nel quale la produzione musicale diventa anche spazio di pensiero.


Le opere possono affrontare temi sociopolitici oppure rivolgersi alla dimensione spirituale, alimentata dalla lettura della Bibbia. Due percorsi differenti che, nella ricerca di Quatela, confluiscono nella volontà di interrogare la complessità dell’esistenza e del mondo contemporaneo.


UNA SPIRITUALITÀ CHE ENTRA NELLA MUSICA


La dimensione religiosa costituisce uno degli elementi più profondi della visione artistica di Cybernetic Soul.


Nel progetto, la spiritualità non rimane separata dalla contemporaneità tecnologica. Al contrario, entra nel linguaggio digitale e lo attraversa, fino a farne un veicolo attraverso cui esprimere una visione esplicitamente rivolta al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.


È in questa tensione fra umano e digitale, fragilità e creazione, Mediterraneo e futuro, critica sociale e fede che si definisce l’identità di Cybernetic Soul.


“Neo-Bari Sessions” racconta così una particolare idea di innovazione: non quella di una tecnologia chiamata a prendere il posto dell’uomo, ma quella di uno strumento utilizzato dall’uomo per provare ad andare oltre i propri limiti.


Per Matteo Quatela, dietro il suono digitale resta infatti una presenza imprescindibile: la storia di chi quel suono lo pensa, lo dirige e gli attribuisce un significato.


Ed è forse proprio qui che si trova il cuore di Cybernetic Soul: cercare un’anima dentro il linguaggio della macchina, senza permettere alla macchina di prendere il posto dell’anima.



Link YouTube 


https://m.youtube.com/watch?is=vua3u4_SqsrzNiBk&v=_6jTaECa7oo&feature=youtu.be



Presentazione: 

https://m.youtube.com/watch?is=_-Rz2xkd69ClVlGO&v=jcRheXRR2fE&feature=youtu.be

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