ELISA TROGLIA GAMBA TORNA ALLA MUSICA CON “CUORE DI CEMENTO”


NEGA, IL RITORNO AL RAP DOPO ANNI LONTANO DALLA MUSICA

Dai primi ascolti da bambino alle registrazioni casalinghe, passando per le serate e gli studi di Torino: Simon Pepè, in arte Nega, torna nel 2026 con nuovi brani e la volontà di rimettersi in gioco.

Simon Pepè, in arte Nega, nasce ad Aosta il 26 novembre 1989, da madre valdostana e padre calabrese. Il suo rapporto con il rap comincia molto presto e affonda le radici nella scena hip hop italiana che ha segnato la sua generazione.

È il 1999 quando, ancora bambino, Nega si avvicina al genere ascoltando artisti e realtà come Sangue Misto, Inoki, Joe Cassano e Fabri Fibra. Quegli ascolti diventano presto qualcosa di più di una semplice passione.

Nel 2002 arriva infatti il primo esperimento musicale: con mezzi essenziali, un computer e un microfono, registra in casa una canzone amatoriale. Il brano comincia a circolare tra i ragazzi di Pont-Saint-Martin, in Valle d’Aosta, passando di macchina in macchina. Un piccolo passaparola locale che rappresenta il primo contatto concreto di Nega con la condivisione della propria musica.

Nel 2009 inizia a dedicarsi con maggiore continuità alla scrittura dei testi e al rap, continuando inizialmente a lavorare in maniera completamente indipendente e casalinga.

La svolta arriva tra il 2011 e il 2013, periodo nel quale comincia a esibirsi dal vivo in diverse serate e a frequentare uno studio di registrazione a Torino. L’esperienza gli permette di confrontarsi con una dimensione musicale più strutturata e di far maturare progressivamente il proprio stile.

Nel 2017 realizza un intero disco presso lo studio di registrazione RKH. Il progetto viene completato, ma una fase personale particolarmente complessa porta Nega ad allontanarsi dalla musica. Il disco, nonostante il lavoro svolto, non verrà quindi mai realmente promosso né portato dal vivo.

Seguono diversi anni di silenzio artistico, durante i quali il rap rimane però parte della sua storia personale.

Nel 2026, Nega decide di cambiare rotta e di tornare a mettersi in gioco. A spingerlo è soprattutto la convinzione di avere ancora qualcosa da raccontare e, soprattutto, nuove canzoni nelle quali crede fortemente.

Il ritorno non vuole essere soltanto uno sguardo nostalgico verso ciò che è stato, ma l’inizio di una nuova fase. Dopo un percorso fatto di esperienze, interruzioni e ripartenze, Simon Pepè sceglie così di riprendere il microfono e tornare al rap con una maturità diversa rispetto agli esordi.

Nega riparte nel 2026 da dove tutto era cominciato: dalla scrittura, dalle proprie esperienze e dalla necessità di trasformarle in musica.


Dalla formazione nel canto leggero alla lirica, fino all’incontro con il rap di Simon: dopo oltre dieci anni lontana dalle scene, Elisa Troglia Gamba torna alla musica con un progetto che unisce vocalità, contaminazione e nuove sonorità.

Dopo oltre dieci anni di pausa dalle scene, Elisa Troglia Gamba ritrova la musica e sceglie di farlo attraverso un progetto inedito, nato dall’incontro artistico con Simon, autore e artista rap. Il primo risultato della collaborazione è “Cuore di cemento”, brano nel quale due mondi musicali apparentemente distanti si incontrano: la scrittura e il rap di Simon dialogano con la vocalità di Elisa, caratterizzata anche da sfumature di matrice lirica.

Per Elisa si tratta di un ritorno alle origini e, contemporaneamente, dell’inizio di un nuovo percorso. La sua storia con il canto nasce infatti molto presto, con lo studio della musica leggera al Liceo Musicale di Rivarolo e con numerose esperienze maturate già in giovane età.

Nel suo percorso figurano le vittorie in concorsi come il Ceresotto d’Oro e lo Zucchino d’Oro, oltre alla partecipazione a Sanremo Bimbi, sul palco del Teatro Ariston, con l’interpretazione de “La Bella e la Bestia”. Seguono tour e rassegne accompagnate da orchestra, tra archi, flauti e pianoforte, durante i quali Elisa si confronta con alcuni dei grandi classici legati al mondo dell’animazione, tra cui “Il mondo è mio”, “I sogni son desideri” e “Quando viene dicembre”.

Tra i 16 e i 20 anni circa arriva poi l’avvicinamento alla lirica. Come soprano leggero, Elisa affronta lo studio e l’esecuzione di celebri pagine del repertorio, comprese le arie di Giacomo Puccini “Quando me n’vo”, da La Bohème, e “Chi il bel sogno di Doretta”, da La rondine, oltre a classici della tradizione italiana come “’O sole mio”.

Poi una lunga pausa. Per più di dieci anni Elisa resta lontana dalle scene, fino all’incontro con Simon. Un rapporto nato inizialmente sul piano personale e dell’amicizia — Simon è il compagno della sua migliore amica — che con il tempo rivela una forte affinità anche sul piano musicale.

È proprio ascoltando i brani dell’artista rap che in Elisa riaffiora il desiderio di cantare e, soprattutto, di sperimentare. Nasce così l’idea di accostare due identità musicali differenti senza snaturarle: da una parte il rap e la scrittura di Simon, autore integrale del brano, dall’altra la voce di Elisa, chiamata a dare una nuova dimensione al ritornello e ai passaggi più significativi attraverso vocalizzi e leggere contaminazioni liriche.

Da questo incontro prende forma “Cuore di cemento”, primo capitolo di una collaborazione che non si ferma a un singolo brano. I due artisti hanno infatti già registrato un secondo pezzo, confermando la volontà di dare continuità a un progetto nel quale entrambi credono fortemente.

Per Elisa Troglia Gamba, “Cuore di cemento” rappresenta così molto più di un ritorno al canto: è il punto d’incontro tra il percorso musicale costruito fin dall’infanzia e una nuova fase artistica, nella quale passato e presente trovano una voce comune.


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