Asia Chanel :la musica come spazio di metamorfosi
Asia Chanel, dalla formazione classica all’alternative pop: la musica come spazio di metamorfosi
Pianista, cantante e cantautrice romana, Asia Chanel trasforma esperienze, fragilità e rinascite in un universo sonoro sospeso tra indie, art pop e alternative pop. Dopo gli anni della formazione classica e una parentesi professionale lontana dai palchi, l’artista torna alla musica con una nuova fase creativa che guarda al suo primo EP, “Metamorfosi”.
Ci sono percorsi artistici che procedono in linea retta e altri che attraversano deviazioni, silenzi e ritorni. Quello di Asia Chanel, nome d’arte di Asia Chanel Beniamina Gigli, appartiene certamente alla seconda categoria: un cammino in cui la musica non è soltanto una professione, ma un linguaggio attraverso il quale dare forma alle emozioni e trasformare ciò che accade nella vita.
Nata a Roma il 14 agosto 1998, Asia cresce in una famiglia profondamente legata alla musica. Nipote diretta del celebre tenore Beniamino Gigli, si avvicina prestissimo al pianoforte: comincia a suonarlo a cinque anni e appena due anni più tardi inizia anche a cantare, accompagnandosi allo strumento.
A dieci anni entra al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, dove intraprende un percorso decennale dedicato allo studio del pianoforte classico. È proprio durante questi anni che arrivano anche le prime esperienze davanti al grande pubblico. Ancora giovanissima partecipa ad alcune puntate di Festa Italiana, programma Rai condotto da Caterina Balivo, esibendosi al pianoforte e alla voce, anche sulle note di Vieni via con me di Paolo Conte.
Ma a quell’età Asia non si limita a interpretare la musica degli altri: a soli dieci anni scrive il suo primo brano, facendo emergere quella necessità autoriale che negli anni successivi diventerà uno degli elementi centrali della sua identità.
Dalla perdita alla scrittura
La conclusione del lungo percorso al Conservatorio coincide con uno dei momenti più difficili della sua vita: la perdita del padre, figura alla quale Asia era profondamente legata e con cui condivideva proprio l’amore per la musica.
Da quel momento la scrittura acquista un significato diverso. Non è più soltanto espressione artistica, ma diventa uno spazio personale nel quale accogliere, raccontare e trasformare le emozioni. Un processo che tornerà successivamente nei temi centrali della sua produzione: perdita, ansia, rinascita e metamorfosi.
Parallelamente alla musica, Asia porta avanti anche un percorso accademico molto distante, almeno apparentemente, dal mondo artistico, conseguendo la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale con 110 e lode.
Terminati gli studi prende forma il duo Alterego, successivamente diventato Levene. Con il progetto pubblica i singoli Panico e Maschere e arriva fino alla finale del Premio De André.
Nel 2022, conclusa l’esperienza del duo, nasce ufficialmente Asia Chanel come progetto solista, inaugurato dal singolo Reverse.
Il ritorno alla musica
La carriera professionale come ingegnere porta Asia, per alcuni anni, lontano dai palcoscenici. La distanza dalle esibizioni, tuttavia, non coincide con un abbandono della musica.
La cantautrice continua infatti a scrivere e a definire lentamente il proprio immaginario, fino alla decisione, nel 2025, di tornare a dedicarsi pienamente al progetto artistico. Nel 2026 riprende anche l’attività live, presentando sul palco i brani appartenenti a questa nuova fase, tra cui “Gioielli”, primo tassello di una serie di nuove pubblicazioni.
Il risultato è un’identità musicale che si muove tra indie, art pop e alternative pop, mantenendo il pianoforte come uno dei punti cardinali della sua scrittura e della sua formazione.
Le sonorità sono eteree, malinconiche e sospese. Pianoforte, voce e melodie costruiscono atmosfere rarefatte, quasi oniriche, nelle quali l’ascoltatore viene accompagnato con delicatezza. A questa leggerezza sonora fa però da contrappeso una scrittura concreta, intima e profondamente legata all’esperienza personale.
Ed è forse proprio qui che si trova uno degli aspetti più riconoscibili del progetto Asia Chanel: il contrasto tra un suono che sembra fluttuare e parole che, invece, rimangono saldamente ancorate alla realtà.
La sua è inoltre una scrittura fortemente visiva. Le emozioni diventano immagini, scenari, sensazioni e piccoli frammenti narrativi. Più che raccontare semplicemente una storia, Asia cerca di costruire uno spazio nel quale far entrare chi ascolta.
“Metamorfosi”, il primo EP di Asia Chanel
Tutti questi elementi stanno ora convergendo nel prossimo importante capitolo del suo percorso. Asia Chanel è infatti al lavoro sul suo primo EP, “Metamorfosi”.
Un titolo che sembra racchiudere naturalmente il senso del viaggio compiuto finora: dalla bambina seduta davanti a un pianoforte alla formazione classica, dalle prime apparizioni televisive alla scrittura, dalla perdita alla necessità di ricostruirsi, dall’esperienza in duo alla carriera professionale, fino alla scelta di tornare sul palco con una voce artistica più consapevole.
Per Asia Chanel la metamorfosi non rappresenta quindi soltanto il tema di un nuovo progetto discografico. È il filo che lega esperienze apparentemente lontane e che oggi trova nella musica il proprio punto d’incontro: trasformare ciò che si vive in qualcosa che possa essere suonato, cantato e condiviso.

Commenti
Posta un commento