“LIBERO”: MATHIAS GALLIANI TRA MUSICA, PASSIONE E VOGLIA DI EMOZIONARE
Un percorso artistico nato quasi per caso durante il periodo del Covid e diventato, passo dopo passo, una vera esperienza di crescita. Mathias Galliani porta sul palco “Libero”, brano diretto dal Maestro Vittorio Acunzo.
Nato a Bergamo nel 1999, Mathias Galliani è cantante e istruttore cinofilo, due mondi apparentemente lontani che nel suo percorso trovano un punto d’incontro nella sensibilità, nell’istinto e nel desiderio di comunicare.
La passione per il canto emerge con particolare forza durante il periodo del Covid, quando la musica diventa per lui un rifugio e, soprattutto, un nuovo mezzo di espressione. Ad accompagnarlo nel percorso artistico è anche la madre, Vocal Coach e Regista conosciuta con il nome d’arte Joely Art.
Il suo universo musicale è ampio e senza confini rigidi: passa dalle sonorità metal di gruppi come Evanescence e Halestorm alla vocalità tecnica e potente del pop internazionale di Beyoncé e Christina Aguilera, arrivando fino alle atmosfere della musica folk nordica e giapponese.
Con il tempo, quella che era una passione coltivata in una fase particolare della vita si trasforma nella voglia concreta di mettersi alla prova. Galliani comincia così a partecipare a concorsi locali, ottenendo trofei e riconoscimenti, per poi confrontarsi con competizioni, festival e manifestazioni sempre più articolate, spostandosi anche tra diverse regioni italiane.
A spingerlo non è soltanto il desiderio della vittoria. Per Mathias il palco rappresenta soprattutto adrenalina, divertimento e possibilità di crescita. Il canto diventa sfogo, espressione e liberazione: ogni esibizione è un’occasione per raccontare qualcosa di sé e creare un contatto con chi ascolta.
La partecipazione a questo nuovo concorso assume quindi un significato particolare: è il simbolo della strada percorsa dai primi passi fino a oggi e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza.
Accanto alla musica c’è poi un’altra grande passione: la cinofilia. Mathias ama inoltre la montagna e il trekking, esperienze che vive spesso insieme ai suoi cani Tokyo e Ombra. Attraverso il profilo Instagram “Osaki.rose” condivide storie, immagini e momenti vissuti insieme, raccontando un rapporto con la natura fatto di libertà e semplicità.
Ed è proprio la libertà il filo conduttore del nuovo capitolo artistico.
Con il brano “Libero”, diretto dal Maestro Vittorio Acunzo, Mathias Galliani vuole infatti raccontare il proprio modo di affrontare la vita: leggero, istintivo e “selvatico”, con la volontà di trasformare emozioni ed esperienze personali in musica e portarle su palchi sempre nuovi.
Dietro questo progetto c’è anche l’esperienza di Vittorio Acunzo, nato nel 1959 a Boscotrecase e oggi residente a Comun Nuovo, in provincia di Bergamo. Fin da giovanissimo Acunzo manifesta una spiccata inclinazione artistica, inizialmente attraverso la pittura e soprattutto il teatro, dove muove i primi passi come autore e protagonista di commedie musicali.
Negli anni Ottanta arriva la svolta musicale: notato da un importante produttore, incide il suo primo disco, che gli permette di farsi conoscere e di esibirsi accanto a protagonisti della dance music, partecipando a importanti manifestazioni e concorsi.
Da quel momento la sua attività si amplia progressivamente. Non soltanto cantante e autore di brani, Acunzo si dedica nel corso degli anni anche alla conduzione e all’organizzazione di eventi, alla direzione artistica e al ruolo di giudice di gara, affiancando a queste esperienze alcune partecipazioni cinematografiche.
Nel 2017 conduce “Taigher Show”, format televisivo dedicato agli incontri con personaggi dello spettacolo ma anche con persone comuni accomunate dalla passione per l’arte. Trasmesso da VideostarTV, il programma viene rinnovato per cinque stagioni.
Attualmente Acunzo prosegue la propria attività come autore, collaborando con realtà editoriali e musicali tra cui Unistory Music e Buoni come il Pane.
L’incontro artistico tra l’esperienza di Vittorio Acunzo e il percorso emergente di Mathias Galliani trova dunque in “Libero” un punto di sintesi: un brano che vuole essere prima di tutto una dichiarazione personale.
Per Galliani, infatti, la musica non rappresenta soltanto la ricerca di un risultato o di un riconoscimento, ma la possibilità di raccontarsi senza costrizioni. E dopo i primi concorsi, i viaggi, i trofei e le esperienze accumulate, il prossimo obiettivo sembra essere proprio quello suggerito dal titolo della canzone: continuare a sentirsi libero di cantare, emozionarsi e cercare nuovi palchi sui quali raccontare la propria storia.


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