Ezylious: la nuova voce che nasce dalla passione e dalla tradizione familiare
Immerso in un ambiente creativo e ricco di stimoli, Ezylious ha sviluppato un forte senso del ritmo e una naturale memoria musicale, accompagnati da un talento vocale che non è mai passato inosservato. La sua voce, istintiva e intensa, è frutto di passione autentica, non ancora plasmata dalla tecnica, ma capace di trasmettere emozioni genuine e immediate.
Negli anni ha partecipato a numerosi contest e serate musicali, esibendosi dal vivo anche negli eventi organizzati dal padre. Ora, spinto dal desiderio di crescere artisticamente, sta lavorando a nuovi brani inediti scritti proprio dal padre, con l’obiettivo di dare forma a un percorso personale e unico.
“Canto per passione, per divertirmi e sfogarmi. Ma soprattutto per condividere ciò che ho dentro e magari riuscire a emozionare chi mi ascolta” racconta l’artista, che si lascia guidare dal suo motto di vita: Carpe Diem.
Con una voce capace di raccontare storie e una forte identità artistica in divenire, Ezylious è pronto a trasformare la sua passione in un viaggio musicale da seguire con attenzione.
1. C’è un momento preciso della tua vita in cui hai capito che il canto non era solo un passatempo, ma qualcosa di più profondo per te?
Ho capito che il canto è diventato più di un semplice passatempo quando ho scoperto e percepito cosa significa davvero trasmettere le emozioni con la mia voce.
2. Se dovessi descrivere con tre parole il tuo stile musicale, quali useresti?
Per descrivere il mio stile musicale userei le parole: Imprevedibile, spontaneo e polimorfo. (e non soltanto in ambito musicale.)
3. Quali artisti (italiani o internazionali) senti più vicini al tuo modo di cantare o che ti hanno ispirato di più?
Alcuni artisti che sento più vicini al mio stile sono: Zucchero Fornaciari, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Francesco Sarcina delle Vibrazioni, Francesco Silvestre dei Modà, Freddie Mercury, Lazza, Fabri Fibra, e tanti altri.
4. Tra i brani scritti da tuo padre, ce n’è uno che ti emoziona particolarmente e che non vedi l’ora di interpretare?
C’è un brano di mio padre in particolare che mi affascina ma per evitare eventuali spoiler, no comment.
5. Ti piacerebbe in futuro studiare tecnica vocale con un insegnante o preferisci rimanere spontaneo e istintivo nel tuo modo di cantare?
Come dico sempre, la potenza da sola è nulla senza il controllo, perciò vorrei imparare a sfruttare e controllare al meglio il mio potenziale. In ogni caso non si smette mai di imparare, neanche a cent’anni.
6. Qual è stata la serata o il contest a cui hai partecipato che ricordi con più emozione?
Il contest che mi ha emozionato di più è stato un concorso tenutosi ad Alghero in cui l’emozione era talmente forte da farmi dimenticare le parole. Però nonostante tutto sono comunque riuscito ad arrivare almeno terzo, ed è stato per me un bel traguardo.
7. Se domani ti offrissimo un palco importante, quale sarebbe la prima canzone che canteresti per presentarti al pubblico?
Avendo la possibilità di cantare su un palco importante, mi farei conoscere subito cantando una canzone che faccia sentire appieno tutto ciò che possiedo vocalmente parlando e che posso trasmettere.

Commenti
Posta un commento